CAMERUN


Reportage sulle strutture sanitarie in Cameroon, realizzato in collaborazione con l′Università di Roma Tor Vergata per il progetto “Aids: oltre la malattia”

L’associazione Archivio Della Memoria, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanita’ e l’Universita’ degli Studi di Roma Tor Vergata, conduce dal 2006 una ricerca territoriale sulle dinamiche comportamentali e sociali del Camerun in relazione alla diffusione del virus dell’HIV-AIDS

Il progetto dal titolo “AIDS, oltre la malattia” ha come obiettivo quello di strutturare campagne di comunicazione settoriali e territoriali per sostenere le popolazioni locali e fornire loro gli strumenti e le conoscenze adatte per evitare l’infezione.”AIDS: OLTRE LA MALATTIA“, si inserisce nell’ampio contesto della cooperazione italiana in Camerun finanziata dal Ministero degli Affari esteri, il Ministero della Sanità, l’Istituto Superiore di Sanita’, l’Università di Tor Vergata.

Paolo Scoppola ha fatto parte dell’equipe che nel mese di Agosto del 2006 ha visitato circa 50 centri sanitari pubblici e privati distribuiti su tutto il territorio del Camerun, realizzando un reportage fotografico sulla vita negli ospedali e raccogliendo, durante gli spostamenti, immagini di vita quotidiana.

Nelle stanze dei ricoverati come nelle sale d’aspetto si avverte, nel vissuto della malattia, un misto di dolore e dignita’. A volte il dolore somiglia alla rabbia, come se l’essere privati della vita, nell’esuberanza dell’ambiente equatoriale, rappresenti un’ingiustizia piuttosto che una disgrazia. A volte invece è la rassegnazione che invade gli animi…

La forza e la vitalita’ della gente fuori degli ospedali si mischiano alle incredibili e splendide forme che la natura e l’uomo hanno negli anni caratterizzato, ed è proprio questa allegria che colpisce l’osservatore… quando gli uomini, le donne e i bambini africani riescono a non pensare ai loro problemi e ad esprimere fino in fondo la propria vitalita’.

L’Africa sub-sahariana è la regione maggiormente colpita dalla pandemia di HIV/AIDS: qui vivono 30 milioni di soggetti portatori di HIV (pari a tre quarti dei sieropositivi del mondo) e addirittura il 90% dei bambini infetti dal virus (2 milioni di bambini sotto i 15 anni). In questa parte del mondo l’AIDS è rapidamente divenuta la prima causa di morte, superando in negativo mali atavici come la malaria o la tuber- colosi (dati Unicef 2006).

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close