Sonora
Performance video interattiva su grande schermo ispirata ai paesaggi alpini e realizzata per l'inaugurazione del Muse, Museo delle Scienze di Trento — 2013
Entriamo in un paesaggio arcaico e onirico, fatto di paesaggi desolati, superficie rocciosa e, sculture e volti sconosciuti. Ci troviamo nel quale lo spazio il tempo perdono il loro significato… Lo spettatore guarda lo schermo e vede delle forme astratte che fruttano in uno spazio tridimensionale come si trattasse della superficie di un pianeta sconosciuto. La superficie interagisce con l'ambiente, pulsando ad ogni suono o rumore catturato dai microfoni dell'istallazione.
Al centro dell’opera, la montagna e la sua percezione. Partendo da una serie di
immagini in bianco e nero frutto del suo passato di alpinista, Paolo Scoppola
ricostruisce una narrazione di geometrie che ora nascondono ora svelano paesaggi reali. Un processo di astrazione visiva che si trasforma in gesto poetico. Concepito per l’inaugrazione del MUSE, la performance riceve il contributo musicale di Sergio De Carli, i cui movimenti sulle percussioni da lui costruite, diventano impulsi visivi, scintille che animano le immagini sulla grande parete del Muse.
Riferimenti
ASSURDE IRONIE: Kermesse espositiva: YouTube
Crediti
ideazione, software, musica and imagini: Paolo Scoppola
Esibizioni
Inaugurazione del MUSE, Museo delle Scienze di Trento, Trento 2013